Resilienza

Secondo alcune fonti, la parola resilienza deriverebbe dal latino resilire, cioè “rimbalzare”, mentre secondo altre trarrebbe origine dal greco resalio, cioè risalire (per esempio, su una barca dopo che è stata rovesciata dalla forza del mare). Quale che sia la sua origine, la parola resilienza indica la capacità di passare attraverso eventi avversi “mantenendo la propria forma”. In campo metallurgico, per esempio, questo termine indica la proprietà di un corpo di resistere a forze dinamiche (urti) senza rompersi.

In psicologia, per resilienza si intende la capacità delle persone, dei gruppi o delle comunità di attraversare ostacoli, difficoltà, e di riuscire a superarli efficacemente, riorganizzando la propria vita con nuovo slancio e in maniera costruttiva.

L’essere resilienti non ha nulla a che fare con l’opporsi, l’essere rigidi o il resistere strenuamente. Ha a che fare, invece, con la flessibilità e con la capacità di capire come trovare una propria dimensione, come ripristinare uno spazio di esistenza proprio, al di là delle invasioni subite. Non significa non sentire lo stress, la fatica, il dolore, la delusione ecc…, significa saper attingere alle proprie risorse e alla propria esperienza per “autoripararsi”, trasformare il dolore e la rabbia in forza e usarle come carburante per risorgere dalle proprie ceneri.

Dopo un trauma, o diversi traumi, non si può pretendere che la persona torni come prima, o che vada avanti come se nulla fosse accaduto, essere resilienti non è questo. Ma un trauma non è una sentenza senza appello, le persone possono tornare a funzionare e a vivere una vita degna di essere vissuta. In questo senso, resilienti non si nasce ma lo si può diventare, si può non solo sopravvivere ma tornare a vivere, in alcuni casi anche più pienamente di prima.

Naturalmente ci sono dei fattori che rappresentano una minaccia per la propria capacità di resilienza, come per esempio una scarsa autostima, l’isolamento o scarse capacità comunicative, come esistono fattori che facilitano la resilienza, quali l’essere persone sensibili, competenti, consapevoli e con un locus of control interno (cioè la convinzione di avere potere personale e di poter influire e controllare gli eventi).